La resilienza del cinema d'archivio di fronte ai tagli: la lotta per la cultura e la memoria
Il contesto attuale: tagli ai finanziamenti e impatto sul festival
L'imminente edizione dell'UnArchive Found Footage Fest, in programma a Roma dal 26 al 31 maggio 2026, si trova in una situazione critica. Il Ministero della Cultura ha recentemente imposto significativi tagli ai settori cinematografico e audiovisivo, influenzando direttamente le risorse disponibili per la quarta edizione del festival e per quelle future. Questa riduzione dei fondi si traduce in una diminuzione di 14 punti nei punteggi accreditati in passato e in un taglio di 20.000 euro, riflettendo una tendenza più ampia di riduzione dei finanziamenti pubblici che colpisce non solo l'AAMOD, con un calo del 25% delle sue attività, ma anche numerosi altri progetti culturali di grande rilevanza.
La missione dell'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
L'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD) è l'ente promotore e organizzatore del festival. Il suo obiettivo è promuovere la raccolta e la presentazione di opere che offrono interpretazioni critiche e consapevoli del presente attraverso il riuso creativo delle immagini. Nonostante le difficoltà finanziarie, il Festival, sotto la direzione di Marco Bertozzi e Alina Marazzi, si è affermato come un punto di riferimento globale per le pratiche di riuso creativo di materiali d'archivio, incoraggiando la sperimentazione tra filmmaker, videoartisti, animatori, performer, archivisti e curatori.
La determinazione di Luca Ricciardi e la visione per il futuro
Luca Ricciardi, direttore organizzativo dell'AAMOD, ha espresso una ferma volontà di non arrendersi di fronte ai tagli, nonostante la riduzione del 25% dei fondi ministeriali. Egli sottolinea che la missione dell'archivio va oltre la semplice conservazione, mirando a diffondere, valorizzare e produrre nuovi contenuti, formando le future generazioni. Ricciardi riafferma l'importanza di riattivare e rielaborare i materiali d'archivio per il presente, seguendo il principio del fondatore Cesare Zavattini. Per questo, l'UnArchive Found Footage Fest si terrà come previsto e ospiterà anche il primo Forum internazionale sul riuso cinematografico, con l'ambizione di consolidare l'idea dell'archivio come bene comune.
L'archivio come organismo vivo e bene comune
Il Festival promuove la concezione dell'archivio non come un deposito statico di materiali, ma come un'entità dinamica e in continua evoluzione, animata da una comunità di professionisti che partecipano alla realizzazione di opere di riuso. Questa comunità include istituzioni di conservazione, archivisti, documentalisti, curatori, studiosi, enti di formazione, artisti, produttori, distributori e fornitori di servizi tecnologici. Ricciardi evidenzia una storica separazione tra l'ambito della conservazione e quello della rielaborazione, auspicando un maggiore impegno collettivo nella cura, gestione e rigenerazione di questo bene comune.
Il quadro preoccupante dei tagli e le sue conseguenze
Il confronto tra i finanziamenti del 2024 e del 2025 rivela un quadro allarmante. I contributi totali per l'AAMOD sono scesi da 380.000 a 290.000 euro, con un taglio del 23,68%. In particolare, il progetto di recupero e trattamento del patrimonio audiovisivo ha subito una riduzione del 25% (da 200.000 a 150.000 euro), mentre il Festival UnArchive Found Footage Fest ha visto i suoi fondi ridursi da 80.000 a 60.000 euro (-25%). Anche il Premio Zavattini, L'Aperossa e il progetto "Il cinema politico" hanno subito tagli significativi. Persino la residenza artistica Suoni e Visioni ha subito una diminuzione di finanziamenti, nonostante un aumento nel punteggio di valutazione. Questi interventi, che colpiscono progetti già realizzati nel 2025, sono aggravati da un ritardo di oltre un anno nell'assegnazione delle risorse.
La risposta della comunità culturale e le proposte di riforma
L'AAMOD intende presentare ricorso contro le decisioni del Ministero della Cultura, richiedendo criteri di selezione equi e trasparenti che riconoscano il merito e l'impatto culturale delle attività svolte. Viene chiesto di chiarire le ragioni delle penalizzazioni in un momento di forte crescita e riconoscimento per la Fondazione. La situazione dell'AAMOD si inserisce in un contesto più ampio di ridistribuzione squilibrata delle risorse, che penalizza diverse realtà storiche e iniziative di comprovato valore, mentre favorisce soggetti meno strutturati. L'incontro "Chi ha paura della memoria?" ha evidenziato il valore insostituibile degli archivi audiovisivi come laboratori del presente e ha raccolto un ampio sostegno per l'AAMOD da parte di esponenti culturali, politici e cinematografici. È emersa la necessità di una profonda riforma dei criteri di selezione e delle commissioni di valutazione, affinché siano composte da figure con comprovata esperienza.
Le dichiarazioni del Presidente AAMOD e la prospettiva futura
Vincenzo Vita, Presidente dell'AAMOD, ha ribadito la possibilità di un "annullamento in autotutela" delle decisioni ministeriali, sottolineando la necessità di una revisione dei meccanismi di selezione. Vita ha criticato il "liber-sovranismo" che favorisce i grandi attori del mercato a scapito dell'interesse nazionale e ha proposto la creazione di un coordinamento tra tutti gli interessati alla tutela della memoria. Ha espresso rammarico per i tagli ai film meritevoli, inclusi quelli sulla tragedia di Giulio Regeni, e ha sottolineato che, nonostante la diminuzione del 24% delle risorse per l'AAMOD e i ritardi, l'organizzazione non si arrenderà, convinta che la storia non finisca qui.
Le novità dell'UnArchive Found Footage Fest 2026
Il 30 aprile 2026, presso la Sala Conferenze della Real Academia de España en Roma, verrà presentato il programma completo dell'UnArchive Found Footage Fest. La giuria del concorso internazionale sarà composta dai registi Pietro Marcello e Adele Tulli, e dal direttore della programmazione della cineteca del Québec Guillaume Lafleur. La giuria studenti sarà presieduta dalla regista Antonietta De Lillo. Quest'anno, il Festival ospiterà anche la prima edizione di UnArchive Forum, un evento internazionale dedicato allo sviluppo e al rafforzamento dell'ecosistema del cinema di riuso, con due sezioni principali: "Pitching the archive" condotta da Rossella Catanese e "Project amplifier" condotta da Eyal Sivan. Torna anche "Riuso di Classe", con una sezione competitiva per cortometraggi di found footage realizzati da scuole e corsi di cinema, valutati da Maria Iovine, Gaia Siria Meloni e Davide Minotti.