Valentino Garavani, l'"Imperatore della moda", è venuto a mancare all'età di 93 anni nella sua dimora romana. La sua esistenza è stata un capolavoro di design, modellato con la stessa meticolosità dei suoi abiti di alta sartoria. Dal suo viaggio giovanile da Voghera a Parigi, ha edificato un impero fondato sulla bellezza, la precisione e il buon gusto, lasciando un'impronta indelebile nel panorama della moda. La camera ardente sarà allestita presso PM23, la sede della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, dove è in corso la mostra VENUS, un tributo alla sua storia e ai suoi principi stilistici. I funerali si terranno il 23 gennaio nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, a Roma.
Valentino, nato Clemente Garavani, ha costruito la sua figura professionale e personale con una coerenza ineccepibile fin dall'adolescenza. Partito a soli 17 anni da Voghera per Parigi, ha sempre mostrato una predilezione per il disegno e un'ammirazione sconfinata per le dive di Hollywood e i loro sontuosi abiti. Questa passione lo ha guidato nella creazione di un'estetica inconfondibile, caratterizzata da un'attenzione maniacale ai dettagli e dalla ricerca della perfezione. La sua disciplina, quasi ossessiva, si rifletteva non solo nel lavoro ma anche nei suoi hobby, come l'arredamento delle sue numerose residenze, la collezione di opere d'arte contemporanea e l'organizzazione di feste memorabili, come testimoniato dal documentario "L'ultimo imperatore". Nonostante la sua riservatezza, Valentino ha saputo instaurare legami profondi, come quello con il suo socio Giancarlo Giammetti, e ha affrontato le critiche con arguzia, come dimostra la sua risposta alla giornalista Suzy Menkes sulla "fine delle top model". La sua visione, che ha portato alla nascita del "rosso Valentino" e alla definizione di "Rolls Royce della moda", ha trasformato l'abbigliamento in una forma d'arte che esalta la femminilità e conferisce sicurezza a chi lo indossa, rendendolo un'icona intramontabile.
L'Arte della Moda: Creazione e Stile Inconfondibile
Valentino Garavani non è stato solo un designer, ma un vero e proprio architetto del proprio destino, costruendo un'esistenza che incarnava l'eleganza e la precisione dei suoi abiti. La sua storia inizia con un viaggio da Voghera a Parigi all'età di 17 anni, spinto dalla passione per il disegno e dall'ammirazione per le icone di Hollywood. Questa vocazione lo ha portato a definire un'estetica unica, dove ogni dettaglio era curato con maniacale perfezione, trasformando il concetto di "alta moda" in una vera e propria scienza esatta. Le sue creazioni non erano semplici indumenti, ma opere d'arte che esaltavano la bellezza e la grazia, unendo lusso e disciplina in un connubio indissolubile. Il suo atelier, descritto come un luogo di fasto e austerità, era il tempio dove le sarte, con guanti candidi e mani esperte, davano vita a tessuti leggeri come un sospiro o corposi come mantelli, creando capi che definivano la figura femminile e donavano autostima.
L'approccio di Valentino alla moda era profondamente personale e riflessivo. Credeva che la perfezione dovesse iniziare da sé stessi, e questa filosofia si manifestava nella sua impeccabile immagine, sempre curata nei minimi dettagli. La sua riservatezza e il suo atteggiamento misurato, uniti a un profondo rispetto per il bello, lo hanno reso una figura quasi enigmatica. Tuttavia, la sua genialità risiedeva nella capacità di comprendere le insicurezze femminili riguardo al proprio corpo e di trasformarle in punti di forza attraverso l'abbigliamento. I suoi capi non solo vestivano le donne, ma ne delineavano l'identità, offrendo loro un contorno e uno spessore che andavano oltre il semplice tessuto. Il "rosso Valentino", ispirato ai paraventi cinesi, divenne il suo colore simbolo, espressione di un glamour cosmopolita che gli valse l'appellativo di "Rolls Royce della moda". Dalla creazione del marchio con la celebre "V" nel 1968, al prêt-à-porter, ai profumi e alle linee per la casa, Valentino ha costruito un universo di armonia e proporzioni calibratissime, influenzando intere generazioni di donne e celebrando la bellezza in ogni sua forma.
Eredità e Icone: L'Impatto di Valentino sulla Cultura
L'influenza di Valentino Garavani si estende ben oltre il mondo della moda, toccando la cultura e la società attraverso le icone che ha vestito e i valori che ha incarnato. La sua abilità nel creare abiti che conferivano autostima e un senso di identità alle donne è stata riconosciuta da figure di spicco come Farah Diba, Liz Taylor e Jackie Kennedy. Quest'ultima, in particolare, sviluppò con lo stilista una profonda amicizia, culminata nel suo matrimonio con Onassis con un abito della sensazionale collezione bianca del 1968. Valentino aveva la capacità unica di trasformare un indumento in un'espressione di chi si è e di chi si vuole essere, donando a ogni donna un contorno e uno spessore reale di sé. Il suo stile, impeccabile e disciplinato, era un riflesso della sua vita, un'opera d'arte intessuta con la stessa precisione e dedizione dei suoi capolavori sartoriali. La sua eredità è un testimone della sua visione, dove la bellezza non era solo estetica, ma un riflesso della disciplina e della cura.
Valentino è stato anche un pioniere nel restituire a Hollywood il suo ruolo di epicentro della massima sofisticazione, vestendo star del calibro di Julia Roberts, che indossò un suo abito in chiffon nero la notte degli Oscar del 2001. La sua carriera, ricca di successi e riconoscimenti, culminò con l'annuncio del suo ritiro nel 2007, celebrato con una memorabile festa a Roma che vide la partecipazione di numerose celebrità e principesse. Nonostante la sua riservatezza, Valentino non esitò a rispondere con ironia alle critiche, come dimostra la sua replica alla giornalista Suzy Menkes sulla "fine delle top model", con una pagina pubblicitaria sull'Herald Tribune che lo vedeva al fianco di Claudia Schiffer, Nadja Auermann ed Elle McPherson. Il suo soprannome, "The Sheik of Chic", coniato da John Fairchild, testimonia il suo potere e la sua influenza sulle celebrità oltreoceano. Attraverso la sua vita e le sue creazioni, Valentino ha lasciato un'eredità che continua a ispirare, una celebrazione dell'eleganza, della disciplina e di una bellezza che va oltre il tempo, mantenendo sempre un velo di mistero affascinant