Dove la memoria incontra l'innovazione: l'evoluzione di una villa lacustre
La sfida della riqualificazione: un ponte tra passato e futuro
Intervenire su una struttura preesistente è come intraprendere una conversazione con il tempo, un confronto con le tracce lasciate da chi ci ha preceduto. Ogni mattone, ogni linea racconta una storia, custodisce un'identità. L'obiettivo non è annullare questo retaggio, ma comprenderlo e valorizzarlo, guidando l'edificio verso una nuova fase della sua esistenza. Il processo di adattamento e riprogettazione si basa proprio su questo delicato equilibrio: da un lato, una profonda riverenza per l'architettura originale; dall'altro, l'imperativo di soddisfare le aspirazioni dei nuovi abitanti. Ogni decisione progettuale è una scelta ponderata, un gesto mirato a integrare elementi innovativi senza compromettere la struttura intrinseca, rivelando così nuove prospettive e potenzialità latenti.
L'arte di reinterpretare gli spazi per una vita contemporanea
L'architettura viene qui riscritta attraverso una visione attuale, dove gli ambienti si liberano dalla staticità per abbracciare la fluidità, modellandosi sullo stile di vita di chi li abiterà. Le funzionalità si ridefiniscono, i percorsi si snelliscono e la luce, elemento essenziale, diventa strumento per infondere nuova profondità e carattere agli spazi. Il risultato è una casa che va oltre il semplice rinnovamento: è una reinterpretazione autentica. Il progetto agisce come un'opera di traduzione, preservando il significato intrinseco dell'edificio ma esprimendolo in una lingua fresca e contemporanea, più vicina alle necessità odierne. L'ambizione non è una trasformazione fine a sé stessa, bensì la promozione di una continuità evolutiva per l'architettura, un ambiente capace di fondere passato e presente, identità e cambiamento, memoria e quotidianità.
Un dialogo armonioso con l'eredità architettonica
Tra le recenti realizzazioni dello studio NOA nell'ambito dell'interior design, spicca il rinnovamento di una villa a Küsnacht, un raffinato sobborgo affacciato sul lago di Zurigo. L'intervento è stato concepito per accogliere una giovane famiglia con una figlia, operando non una rivoluzione, ma un'accurata rifinitura. È un lavoro di sottrazione e precisione, studiato per interagire con l'architettura originale e, al contempo, soddisfare le nuove esigenze abitative. L'edificio, ideato nel 2019 dagli studi LOT-Z e Meyer Dudesek Architects per una coppia di bibliofili — una caratteristica che ha influenzato l'impostazione concettuale iniziale — si distingue per la sua composizione rigorosa e minimale. La struttura a "L" si sviluppa su tre livelli fuori terra, oltre a un piano interrato che ospita un garage e una palestra privata, delineando un organismo compatto ma estremamente funzionale.
Atmosfere essenziali e materiali autentici
Il linguaggio architettonico si esprime attraverso un minimalismo raffinato e controllato, caratterizzato da superfici lisce, geometrie precise e una palette materica fondamentale. Il cemento a vista e il parquet in rovere concorrono a creare un'atmosfera sobria e ricca di texture, mentre gli elementi decorativi sono ridotti all'essenziale e la luce assume un ruolo centrale. Alcune sezioni del prospetto occidentale sono risolte con vetrocemento, una scelta che garantisce la privacy rispetto al contesto residenziale circostante senza precludere l'ingresso della luce naturale, che filtra e addolcisce gli ambienti interni. Le ampie vetrate, incorniciate da profili sottili in alluminio, amplificano la continuità visiva tra interno ed esterno, dissolvendo i confini tra lo spazio domestico e il paesaggio circostante.
Un elemento di design distintivo
Florian Marsoner, interior designer di NOA, spiega: "L'edificio e il suo design interno erano originariamente pensati per i primi proprietari. Dal momento che la grande parete-libreria non rispondeva più alle necessità dei nuovi abitanti, abbiamo ideato un sistema modulare a parete, versatile per quadri, fotografie di famiglia, ricordi di viaggio e ulteriore spazio contenitivo, che funge anche da punto focale estetico. Con il verde eucalipto come colore predominante, abbiamo voluto richiamare il profondo legame della villa con la natura, portando questa atmosfera all'interno."
Rinnovo mirato senza alterare l'identità
Il progetto di interior design nasce dalla volontà dei nuovi proprietari di attualizzare gli spazi, rendendoli più aperti, luminosi e in linea con il loro stile di vita. La zona giorno è stata ripensata come un ambiente fluido e arioso, dove il colore è introdotto con parsimonia, diventando un elemento distintivo e un filo conduttore tra le diverse aree. L'intervento ha inoltre ampliato il programma funzionale, includendo una camera per bambini con bagno privato e un'area benessere al secondo piano, dotata di vasca e sauna, concepita come un santuario domestico di relax. Particolare attenzione è stata dedicata al comfort acustico, per assicurare ambienti più tranquilli e intimi. Un intervento essenziale e mirato, che ha modernizzato la villa senza snaturarla, accompagnandola verso una nuova concezione dell'abitare.
L'apertura verso il magnifico lago
Florian Marsoner prosegue: "Il legame con il lago è sempre stato un fulcro nella nostra concezione progettuale. L'abitazione si orienta costantemente verso l'acqua, permettendo di percepire la presenza serena del lago in ogni angolo. L'interior design amplifica questo principio, creando un'atmosfera di calma e tranquillità." Nell'area esterna, dove una terrazza parzialmente coperta abbraccia una vasca d'acqua, NOA ha disposto diverse isole con sedute e arredi, suddividendo visivamente l'ampio spazio aperto in zone più raccolte e funzionali, ideali per il relax e la convivialità