Il debutto di "A Knight of the Seven Kingdoms" su HBO Max ha suscitato grande attesa tra i fan dell'universo di Game of Thrones. Questo nuovo prequel, ambientato un secolo prima della serie originale, promette di offrire una narrazione pi focalizzata e personale, attingendo dalle amate novelle di George R. R. Martin. L'essenza dello show ruota attorno a Ser Duncan the Tall, un cavaliere dalle umili origini, e al suo giovane scudiero, esplorando temi di bont¢, onore e la ricerca della propria identit¢ in un mondo spesso cinico. Gli attori hanno espresso un mix di entusiasmo e reverenza nell'entrare in questo universo consolidato, cercando di bilanciare la fedelt¢ al materiale originale con l'introduzione di nuove prospettive e dinamiche.
Le Voci da Westeros: Il Cast si Racconta sul Red Carpet Romano
Il 19 gennaio, con l'arrivo su HBO Max, la nuova serie "A Knight of the Seven Kingdoms" ha fatto il suo ingresso nel vasto e amato universo di Game of Thrones. Ambientata circa un secolo prima degli eventi narrati nella serie originale, questa produzione si basa sulle novelle "Tales of Dunk and Egg" di George R. R. Martin. La trama segue le avventure di Ser Duncan the Tall e del suo giovane scudiero, promettendo un racconto pi intimo e umano.
Sul tappeto rosso della serata di lancio romana di HBO Max, i membri del cast hanno condiviso le loro prime impressioni ed emozioni riguardo all'opportunit¢ di immergersi in Westeros. Peter Claffey, noto ex rugbista e gi¢ apprezzato in Vikings: Valhalla, interpreta il protagonista Ser Duncan "Dunk" the Tall, un cavaliere errante nato a Fondo delle Pulci. Claffey ha espresso il suo profondo onore, ma anche la grande responsabilit¢ di guidare una serie cos↓ attesa, sentendo il peso di fare giustizia a un personaggio e un'opera letteraria molto amati dai fan. Ha sottolineato l'importanza dei valori di coraggio e gentilezza che il suo personaggio incarna, ritenendoli sempre attuali.
L'attrice australiana Tanzyn Crawford, che presto vedremo nella serie di Assassin's Creed, veste i panni di Tanselle, una burattinaia doriana. Per lei, l'esperienza │ stata una scoperta sorprendente, non avendo familiarit¢ con l'universo di Westeros prima del provino. Ha confessato di essersi immersa nelle serie originali solo dopo aver ottenuto il ruolo, trovando la sua mancanza di preconcetti un vantaggio per affrontare il personaggio con freschezza.
Il pluripremiato Bertie Carvel, celebre per la sua interpretazione in The Crown, │ Baelor Targaryen, erede al Trono di Spade, un uomo saggio e riflessivo, in contrasto con gli eccessi tipici della sua stirpe. Da grande ammiratore delle opere di George R. R. Martin, Carvel ha riflettuto sul valore di raccontare una storia di onore e bont¢ in un mondo spesso pervaso dal cinismo, evidenziando come le scelte individuali definiscano veramente un personaggio al di l¢ delle circostanze.
Daniel Ings, conosciuto per i suoi ruoli in The Gentlemen e The Crown, interpreta Ser Lyonel Baratheon, l'erede di Capo Tempesta dal carattere gioviale. Ings ha rivelato di essere arrivato alla serie senza aver mai visto Game of Thrones, un aspetto che, a posteriori, ha considerato un vantaggio, permettendogli di affrontare il ruolo senza la pressione delle aspettative dei fan. Promette un personaggio "inaspettato" e molto divertente.
Finn Bennett, dall'acclamata serie True Detective, interpreta il principe Aerion Targaryen, un personaggio che incarna i lati pi oscuri e pericolosi della casata Targaryen. Bennett ha parlato della pressione di portare qualcosa di nuovo in un universo gi¢ iconico, mantenendo al contempo l'originalit¢ necessaria.
Con una carriera ricca di oltre ottanta titoli, Sam Spruell, reduce dall'ultima stagione di Fargo, │ il cupo Principe Maekar Targaryen. Spruell ha descritto il fascino di far parte di un progetto cos↓ popolare e l'opportunit¢ di esplorare il lato pi intimo e morale della storia, in particolare le dinamiche familiari e le scelte personali.
Shaun Thomas, gi¢ visto in Miss Peregrine, interpreta Raymun Fossoway, un nobile che preferisce la vita rurale a quella cavalleresca. Ha descritto l'ingresso a Westeros come un'esperienza inaspettata e quasi surreale, promettendo al pubblico un mix di umorismo, musica e cavalleria.
Infine, lo showrunner Ira Parker ha chiarito l'anima di "A Knight of the Seven Kingdoms" come pi semplice e focalizzata rispetto alla serie madre. Ha spiegato la scelta di rimuovere la sigla all'inizio di ogni episodio per riflettere la natura "underdog" del protagonista, un ragazzo con un sogno che deve ancora raggiungere la sua grandezza.
Questa serie si prospetta come un'affascinante esplorazione di Westeros da una prospettiva differente, focalizzandosi sui singoli destini e sulle sfide personali in un contesto epico. Il cast e lo showrunner hanno saputo infondere un senso di autenticit¢ e freschezza, che catturer¢ sia i fan di lunga data che i nuovi spettatori.