Il film "La Grazia", diretto dal celebre Paolo Sorrentino e presentato con successo all'82ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, si distingue per la performance eccezionale di Milvia Marigliano nel ruolo di Coco Valori. Questo personaggio affascinante e irriverente, amica del Presidente della Repubblica, interpretato da Toni Servillo, incarna una libertà di spirito e una sincerità che sfida le convenzioni. Attraverso il suo sarcasmo e la sua intelligenza, Coco offre una visione unica e critica del potere, rendendo il film non solo memorabile, ma anche un'esplorazione profonda delle dinamiche umane e politiche. La sua presenza scenica magnetica e la capacità di bilanciare la serietà con un'ironia tagliente creano un personaggio complesso e indimenticabile, destinato a lasciare un segno nel panorama cinematografico.
Milvia Marigliano, un'attrice con una carriera ricca di collaborazioni con maestri del teatro e del cinema come Strehler, Ronconi e Peter Stein, dà vita a Coco Valori con una maestria che cattura l'attenzione. Il suo personaggio è la confidente del Presidente, un legame che risale ai tempi della scuola e che nasconde un segreto profondo. Coco è una donna che non teme di esprimere le proprie opinioni, pungente e ironica, capace di confrontarsi apertamente con il potere senza timori reverenziali. La sua interpretazione conferisce al personaggio una dimensione di forza e indipendenza che si rivela fondamentale per la narrazione.
L'attrice ha condiviso come il personaggio di Coco riesca a controbilanciare la natura introspettiva e a tratti malinconica del Presidente, attraverso una provocazione intelligente e un umorismo dissacrante. Marigliano stessa si riconosce in alcuni tratti distintivi di Coco, come il tempismo comico e la capacità di sedurre attraverso la risata e la bonaria presa in giro. Tuttavia, sottolinea anche come l'ironia sia spesso una maschera per nascondere profonde malinconie, nostalgie e sofferenze, aggiungendo uno strato di complessità emotiva al personaggio.
Coco Valori non è una semplice figura comica, ma un personaggio articolato e profondamente umano. Sorrentino ha sapientemente costruito questa donna che ha scelto un percorso di realizzazione personale al di fuori dei canoni tradizionali della famiglia, creando un legame quasi familiare con il Presidente. Questa scelta la rende una figura capace di confrontarsi alla pari con figure maschili di potere. La sua amicizia con il Presidente è autentica e non richiede artifici seduttivi. Il segreto che la circonda permea l'intero film, intessendo una trama di verità rivelate e celate, mentre il Presidente affronta le sue personali sfide. Coco incarna la nostalgia del passato e la ricerca della verità, fungendo al contempo da contrappunto vitale che impedisce al potere di cadere nell'autoreferenzialità. È un personaggio che promette di diventare un'icona non solo per il suo carisma, ma anche per i valori che rappresenta: la libertà femminile, un'intelligenza insofferente a qualsiasi forma di sottomissione e un'amicizia che resiste anche di fronte alle complessità della storia.
Milvia Marigliano, attraverso il suo ruolo di Coco Valori, offre uno sguardo penetrante sulla capacità di una donna di mantenere la propria integrità e indipendenza in un contesto di potere, rendendo omaggio alla forza dell'amicizia e alla complessità della condizione umana. La sua performance è un elemento chiave che arricchisce la profondità tematica del film di Sorrentino, contribuendo a delineare un ritratto memorabile di libertà e saggezza.